Quando un appartamento richiede più di un normale servizio fotografico

Non tutti gli appartamenti turistici hanno bisogno dello stesso tipo di servizio fotografico.
In molti casi l’obiettivo è descrivere bene gli ambienti e costruire una galleria completa per Airbnb, Booking o altre piattaforme di prenotazione.
Poi ci sono proprietà che hanno qualcosa in più da raccontare.
Può essere una vista particolare, una terrazza, una luce interessante in determinati momenti della giornata. Oppure può essere il modo in cui la proprietà viene comunicata, non soltanto attraverso un annuncio, ma anche con un sito web e sui social.
Recentemente ho lavorato su un attico a Palermo che riuniva diverse di queste caratteristiche.
Era suddiviso in due piccoli appartamenti, ma si trovava al settimo piano, con due terrazze e due esposizioni completamente differenti: da una parte la Cala e il mare, dall’altra i tetti di Palermo, le cupole e le montagne verso Monte Cuccio.
Da un lato arrivava l’alba. Dall’altro il tramonto.
È stato il primo appartamento che ho deciso di affrontare con un livello di produzione più vicino a quello che normalmente utilizzo per una villa.

Indice
- Quando ha senso andare oltre un normale servizio fotografico?
- Fotografare gli ambienti e raccontare l’esperienza
- Perché abbiamo fotografato all’alba e al tramonto
- La preparazione delle scene e il lavoro in due
- Fotografie per Airbnb, sito e social: cosa cambia?
- Più produzione non significa più fotografie da consegnare
- Quando serve davvero un servizio più articolato?
1. Quando ha senso andare oltre un normale servizio fotografico?
Non credo che ogni appartamento debba essere fotografato all’alba e al tramonto, con styling, drone e una produzione distribuita su più momenti della giornata.
In molti casi sarebbe semplicemente sproporzionato.
Questo attico aveva però alcune caratteristiche che rendevano sensato un approccio diverso.
La prima era la posizione. Essere al settimo piano permetteva di avere un rapporto con Palermo particolarmente forte: da una terrazza si guardava verso la Cala, dall’altra verso i tetti della città, le cupole e le montagne.
La seconda era la doppia esposizione. Le due terrazze offrivano panorami differenti, interessanti in momenti opposti della giornata.
La terza riguardava la comunicazione. La proprietaria gestisce più appartamenti e utilizza, oltre alle piattaforme di prenotazione, anche un sito web e una pagina Instagram.
Le fotografie, quindi, non dovevano avere un’unica funzione.
A quel punto la domanda non era più soltanto quali immagini servissero per descrivere correttamente gli appartamenti.
Diventava anche: quali fotografie possono raccontare ciò che rende particolare soggiornare proprio qui?

2. Fotografare gli ambienti e raccontare l’esperienza
Durante questo servizio abbiamo lavorato su due categorie di immagini.
La prima è quella delle fotografie descrittive.
Sono le immagini che permettono di comprendere la proprietà: camere, soggiorno, cucina, terrazze, dimensioni e collegamenti tra gli ambienti.
Sono fondamentali per chi sta valutando una prenotazione.
Una fotografia suggestiva non può sostituire una buona immagine che faccia capire come è fatta una camera o come si raggiunge una terrazza.
Per questo abbiamo realizzato anche una copertura completa degli interni.

Accanto a queste immagini abbiamo però prodotto molte fotografie evocative.
Una colazione sulla terrazza, due bicchieri di vino davanti al tramonto, una tazza di caffè vicino al divano.
Non servono necessariamente a descrivere meglio le dimensioni degli ambienti.
Fanno un lavoro diverso: suggeriscono come quegli spazi potrebbero essere vissuti.
La fotografia della colazione, per esempio, mette insieme il tavolo, la luce del mattino e la vista sulla Cala.
Non mostra soltanto un arredo, ma un possibile momento della giornata.

Fotografare gli ambienti e raccontare l’esperienza non sono due approcci alternativi.
Quando una proprietà ha caratteristiche adatte, possono convivere nello stesso servizio. L’importante è che le fotografie descrittive continuino a svolgere la loro funzione.
3. Perché abbiamo fotografato all’alba e al tramonto
In questo caso alba e tramonto non erano semplicemente due momenti di bella luce.
Erano legati alle caratteristiche della proprietà.
Da una terrazza si potevano seguire le prime luci sulla Cala. Dall’altra il sole scendeva verso Monte Cuccio, dietro lo skyline di Palermo.
Fotografare tutto in un unico momento della giornata avrebbe significato rinunciare a una parte importante di queste caratteristiche.
Abbiamo quindi distribuito lo shooting su due giornate.
Il primo pomeriggio abbiamo iniziato con gli ambienti interni, preparando progressivamente le scene per il tramonto.
La mattina successiva ero nuovamente sul posto circa 30–45 minuti prima del sorgere del sole.
Questo anticipo serviva a controllare gli ambienti, ricomporre i set e preparare le inquadrature.

Durante alba e tramonto, infatti, il problema principale è il tempo.
Alcune delle fotografie più importanti dovevano essere realizzate nell’arco di circa mezz’ora.
In quei minuti la luce cambia continuamente. Una scena interessante può trasformarsi completamente poco dopo.
Per questo non basta arrivare all’orario giusto: bisogna sapere prima quali fotografie realizzare e quali scene hanno la priorità.

4. La preparazione delle scene e il lavoro in due
Alcune delle fotografie apparentemente più spontanee sono state tra quelle che hanno richiesto maggiore preparazione.
La colazione, i bicchieri sulla terrazza, le tazze nel soggiorno o i lettini con i tessuti appoggiati sopra non sono stati improvvisati durante lo shooting.
Avevamo già ragionato sugli oggetti da utilizzare, sui colori e sulle possibili combinazioni.
Cornetti, frutta, tazze e accessori dovevano essere pronti per essere fotografati durante il breve intervallo di luce disponibile.

Per questo servizio ho lavorato insieme a Martina, che mi ha affiancato nella preparazione e nella gestione dei set.
Mentre fotografavo una scena, lei poteva sistemare gli oggetti, preparare quella successiva o intervenire sui piccoli dettagli.
Il vantaggio non era semplicemente lavorare più velocemente.
Era utilizzare meglio una finestra di luce che non potevamo allungare.
Se hai trenta minuti interessanti e ne impieghi dieci per preparare ogni volta una nuova scena, hai già perso una parte importante del tempo disponibile.

La preparazione, comunque, non significa decidere tutto in anticipo.
La luce reale può suggerire un’inquadratura diversa o rendere interessante un dettaglio che non avevamo previsto.
Avere le scene già organizzate permette proprio di dedicare più attenzione a queste possibilità.
5. Fotografie per Airbnb, sito e social: cosa cambia?
Le fotografie per Airbnb o Booking e quelle destinate al sito web o ai social possono provenire dallo stesso shooting, ma non devono necessariamente svolgere la stessa funzione.
Su una piattaforma di prenotazione la priorità rimane rappresentare correttamente la proprietà.
Chi guarda deve comprendere gli spazi, la loro organizzazione e ciò che troverà al suo arrivo.
La galleria deve essere completa, chiara e senza troppe ripetizioni.

Sul sito e sui social esiste invece più spazio per utilizzare dettagli, panorami e fotografie d’atmosfera.
Una vista attraverso una finestra, per esempio, può essere interessante anche senza mostrare completamente la stanza.

Durante questo shooting abbiamo realizzato anche alcune fotografie con il drone, per mostrare meglio la posizione dell’attico rispetto alla città.
Ho inoltre sperimentato una modalità di produzione video che volevo utilizzare da tempo: invece di realizzare soltanto un video completo, ho prodotto brevi clip indipendenti, generalmente di 8–15 secondi.
Le clip sono state selezionate, lavorate ed esportate in un formato già utilizzabile.
L’idea era trattarle quasi come fotografie in movimento, che la proprietaria potesse utilizzare singolarmente o inserire successivamente in contenuti più articolati.
L’obiettivo complessivo non era quindi soltanto costruire una galleria per l’annuncio, ma produrre materiali utilizzabili in contesti differenti.
6. Più produzione non significa più fotografie da consegnare
Questo servizio mi ha fatto riflettere anche sulla selezione finale delle immagini.
Quando aumentano le scene, i dettagli e i momenti della giornata, aumenta facilmente anche il numero di fotografie valide.
Il problema arriva dopo.
Tre fotografie della stessa tazza possono essere tutte riuscite. Una colazione può funzionare da più punti di vista.
Ma questo non significa che tutte debbano entrare nella consegna finale.
Riguardando il lavoro a distanza di qualche settimana, mi sono reso conto che avrei potuto essere più selettivo, soprattutto con i dettagli e le fotografie evocative.
Per le immagini descrittive ho già un criterio abbastanza preciso: costruire una sequenza completa degli ambienti, evitando le ripetizioni.
Per quelle evocative il processo è ancora meno definito.
È facile realizzare molte varianti della stessa idea, soprattutto quando la scena funziona e la luce è interessante.
Da questa esperienza è emersa una direzione su cui voglio lavorare: pensare prima non soltanto alle fotografie da realizzare, ma anche a come verranno selezionate e organizzate nella consegna.
Una parte completa ed essenziale per l’annuncio, un’altra dedicata a dettagli, atmosfera e contenuti per sito e social.
Produrre più immagini può avere senso. Consegnarle tutte non è necessariamente la scelta migliore.
7. Quando serve davvero un servizio fotografico più articolato?
Questo attico non dimostra che ogni appartamento turistico dovrebbe essere fotografato all’alba e al tramonto, con styling e una produzione distribuita su più giornate.
Un servizio più complesso ha senso quando esistono caratteristiche che vale la pena approfondire e necessità di comunicazione che giustificano quel lavoro.
In questo caso c’erano una posizione panoramica particolare, due terrazze con esposizioni differenti, ambienti che dialogavano direttamente con la città e un utilizzo delle immagini che andava oltre il singolo annuncio turistico.
Per un appartamento più semplice, destinato esclusivamente ad Airbnb o Booking, una parte di questa produzione potrebbe essere superflua.
Una galleria fotografica completa e ben costruita può essere esattamente ciò che serve.
Ma quando una proprietà ha caratteristiche distintive, limitarsi a documentare camere, soggiorno e servizi può significare raccontarne soltanto una parte.

La distinzione più importante, alla fine, non è tra un appartamento piccolo e uno grande, né necessariamente tra una proprietà economica e una di lusso.
È tra ciò che basta documentare correttamente e ciò che, per essere raccontato in modo completo, richiede più attenzione, preparazione e tempo.
Giovanni Costagliola — CICO Studio
Fotografia e produzione visuale per il settore Hospitality.